sabato 21 giugno 2014

Eko e la Lomellina

8.06.2014

Approfittando dell'appuntamento in un allevamento di pastori tedeschi nelle campagne di Pavia per incontrare il nostro piccolo amico peloso Eko, che da qualche giorno è ormai a casa con noi







abbiamo studiato un veloce itinerario nella Lomellina, la terra delle coltivazioni del riso delimitata da tre fiumi, il Sesia, il Po e il Ticino.









Distese di risaie... specchi d'acqua tagliati a metà da infiniti rettilinei, antichi cascinali, castelli e bianchi aironi che interrompono queste immense distese di verde.





Tutto molto silenzioso... strade e paesi quasi deserti, fin troppo vista che la difficoltà che abbiamo avuto nel trovare un posticino dove fermarci per sgranocchiare qualcosa per pranzo... tutto chiuso!





La Lomellina è il luogo ideale per liberare la mente e gustarsi la natura in tutta la sua bellezza, ma non nelle giornate così calde come quella che è capitata a noi!





Moni e Max... Noi nel Vento

venerdì 30 maggio 2014

Valli bergamasche

25 maggio 2014





Pota... veloce report sull'uscita di domenica scorsa nelle Valli Bergamasche. 
Imbocchiamo l'autostrada uscita Dalmine, pochi km e finalmente la strada si fa bella e il traffico sparisce.
Seguiamo le indicazioni per Ambria e per il Passo di Zambla
La strada è un susseguirsi di curve - occhio agli esaltati in tuta di pelle - il paesaggio però da questo versante non ci entusiasma molto.
Arrivati in cima - 1264 m - l'aria è un bel po' freddina; ci sono dei ristori ma noi scegliamo di proseguire e pranzare sul Lago d'Iseo.
Dal Passo si scende in direzione Clusone e finalmente ecco che la vallata si apre.
Superato Clusone proseguiamo per Lovere, giù fino al lago.
Proprio sul lungo lago c'è un ampio parcheggio per moto e qui lasciamo Bonnie; pranziamo al ristorante pizzeria Almici che consigliamo per gentilezza qualità e prezzo. 
Soddisfatti del pranzo riprendiamo la via del ritorno, direzione Endine, costeggiamo parte del piccolo Lago di Endine di un colore verde smeraldo intenso e ci immettiamo di nuovo in autostrada direzione casa.
Totale km percorsi circa 280 un giro non particolarmente bello dal punto di vista paesaggistico ma se avete voglia di togliervi un po' di ruggine queste curve fanno al caso vostro

Il viaggio continua...

Moni e Max... Noi nel Vento


giovedì 29 maggio 2014

martedì 8 aprile 2014

Vacanze 2013 - parte 8: Gubbio e i Monti Sibillini

17 agosto 2013  

* Se ancora non hai letto la parte iniziale del Viaggio clicca sul link : Report ed itinerari

Destinazione Gubbio.

Pessima idea raggiungerlo attraversando Assisi e proseguendo in direzione Gualdo Tadino su di una strada secondaria consigliata dagli abitanti del posto, asfalto pessimo, una buca dietro l'altra che ci ha provocato un bel mal di schiena, sarebbe stato meglio attenerci al nostro itinerario. 




Superato l'imprevisto stradale arriviamo a Gubbio, caratteristico borgo di calcare bianco.



Sviluppato su più livelli, talmente esteso da avere un sistema di ascensori che ti portano su e giù e permettono di visitare le strutture più significative come il Palazzo dei Consoli e il Duomo, e che probabilmente senza gli ascensori, a causa del caldo soffocante e dei numerosi vicoli in salita da percorrere sotto il sole, non avremmo visitato.





Lasciato Gubbio prendiamo la via del ritorno percorrendo parte del Parco Regionale del Monte Cucco, in direzione Scheggia e Sigillo, facendo una piccola deviazione per la Basilica di Sant'Ubaldo, dove sono conservate le spoglie del Santo. 





La sera torniamo nuovamente a Montefalco, sempre in festa, per ammirare lo spettacolo pirotecnico che illumina tutta la valle. 






18 agosto 2013 

Decidiamo di tornare ancora una volta sui Monti Sibillini, sfrecciare più volte sul rettilineo che taglia in due i piani di Castelluccio e percorrere parte della Via degli Altipiani... le foto parlano da sole.







Ci sono posti che ti lasciano un ricordo particolare, posti che potrai visitare una infinità di volte e regalano sempre qualcosa di nuovo, ti sorprendono... Castelluccio è uno di questi.








Il viaggio continua...

Moni e Max... Noi nel Vento

mercoledì 26 marzo 2014

Vacanze 2013 - Parte 7: la Cascata delle Marmore ed Assisi

15 agosto 2013 

* Se ancora non hai letto la parte iniziale del Viaggio clicca sul link : Report ed itinerari

Niente di meglio di un ferragosto frizzante, spumeggiante e anche un bel po' rinfrescante alla Cascata delle Marmore, nel parco fluviale del fiume Nera, la più alta d'Europa con i suoi 165 m divisi in tre salti.



La Cascata è opera dell'ingegno umano, la sua origine risale al III sec. a.c. quando vennero fatte defluire le acque del fiume Velino nel sottostante fiume Nera.

Secondo, invece, una leggenda, è una storia d'amore quella che racconta l'origine della cascata... il pastorello Velino si innamorò della bella ninfa Nera che si bagnava nelle acque sottostanti, rifiutato da lei si gettò dall'alto della rupe per unirsi alla sua amata eternamente.

E perchè no... è bello credere a queste leggende e farsi avvolgere dalla magicità che creano... 

Ormai anche noi parte di questo mondo incantato di ninfe e folletti, dopo circa 20 minuti di cammino lungo un sentiero, raggiungiamo il Balcone degli Innamorati, un terrazzino posto in fondo ad un tunnel, proprio di fronte al primo salto della cascata, qui ci si sente proprio "dentro" all'imponente getto d'acqua, completamente avvolti dalle acque del Velino in caduta libera... si consiglia di indossare un impermeabile :-) esperienza veramente eccitante.



Proseguendo sullo stesso sentiero arriviamo al Belvedere superiore e lì attendiamo l'apertura pomeridiana della cascata annunciata da una sirena.



Molto più divertente è stato per noi percorrere l'itinerario chiamato L'Anello della Ninfa che, attraverso scalette e ponticelli, ci ha portati fino al cuore della Cascata al punto di sentirsi addosso i suoi spruzzi.




16 agosto 2013  

Dopo la spensieratezza dei giochi d'acqua di ieri, oggi mattinata all'insegna della spiritualità e della meditazione, visita al borgo di Assisi.

In sella a Bonnie percorriamo i vicoli in salita e in discesa, ammirando l'infinità di chiese e abitazioni tutte interamente costruite con la caratteristica pietra rosa del Monte Subasio che dona al borgo un fascino senza tempo.



Luogo di forte coinvolgimento spirituale è la Basilica di San Francesco, costruita nel 1227, l'anno dopo la morte del santo.




Inizialmente prese forma la Basilica Inferiore, più piccola austera e buia, dedicata alle funzioni sepolcrali e di pellegrinaggio; nelle vele della volta ci si perde nella ricchissima decorazione pittorica, affreschi attribuiti a Giotto.



Proprio qui, seduti su di una panca, ci siamo fermati ad ammirare questi capolavori e anche un po' a riflettere sulla vita del santo e sul significato di questa maestosa costruzione.



Dalla Basilica inferiore si può accedere al sepolcro di San Francesco, nella cripta, e anche direttamente alla Basilica Superiore, sovrapposta a quella inferiore, molto più slanciata e luminosa dove viene svolta la normale amministrazione del culto; anch'essa è interamente affrescata.





Sempre nella stessa giornata, nel tardo pomeriggio, ci spostiamo nel grazioso borgo di Collepino, che sorge isolato nel parco del Monte Subasio, nei pressi della sorgente del fiume Chiona.


E' un borgo di origine altomedievale che conserva gran parte della struttura originaria. 

La strada a curve per raggiungerlo, purtroppo, è in pessime condizioni, attenzione alle buche.





Il viaggio continua...

Moni e Max... Noi nel Vento

Prosegui il viaggio clicca sul link qui sotto:
Vacanze 2013 - parte 8: Gubbio e i monti Sibillini